Tra i tantissimi libri ereditati dalla sterminata biblioteca di mio padre, vi sono alcuni volumi della Newton & Compton, Collana Mammut, Grandi Tascabili Economici.

Questa collana esiste ancora oggi, con copertine caricaturali, ma non ho trovato il volume “Storie di Streghe”.

E se è vero che l’edizione è economica, dunque stampata in carta sottile e a caratteri che costringono i più anziani a inforcare gli occhiali (o a tenere il libro a distanza e a stringere gli occhi, per sembrare ancora giovani), è pur vero che sono libri ricchissimi e curati in maniera ineccepibile.

Tenendo poi conto del costo, solo 10900 lire (equivalenti a circa 6 €, anche se oggi si trovano nelle librerie dell’usato a un prezzo medio di 30 €), il lettore ha fra le sue mani un’opera curata da Gianni Pilo – fra i migliori traduttori del genere – e contenente:

  • Un’introduzione sulla figura della Strega di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, uno fra i massimi studiosi ed esperti italiani del fantastico ed esoterico;
  • 60 racconti sulle streghe, a partire dal 1800 fino al 1996 (anno di pubblicazione del libro);
  • Un’appendice con il testo integrale di un vero processo alle streghe tenutosi a Castelnuovo del Tirolo nel 1646, con testo latino a fronte;
  • Una filmografia di quasi 200 titoli di film sulla stregoneria, dal 1900 al 1993;
  • Una bibliografia sulle streghe, secondo i gusti dei curatori;
  • Le schede biografiche degli autori dei racconti;
  • I titoli originali e gli anni di pubblicazione di tutti i racconti.

In tutto il testo credo di aver trovato solo un refuso.
Queste constatazioni di lavoro certosino e impeccabile sorgono spontanee quando invece si fa un confronto con certi libri stampati oggi.


Sebbene infatti cerco sempre di scoprire case editrici indipendenti e interessanti, qualche anno fa mi sono ritrovata a leggere una raccolta di racconti di M.R. James. In questo libro (non dico la casa editrice perché il mio scopo non è screditare nessuno, ma comunque è tra le indipendenti e non tra le commerciali) i racconti sono presentati uno di seguito all’altro, senza titolo originale, senza data e senza alcuna biografia dello scrittore. L’ho trovata, insomma, un’opera molto sciatta, un inganno sotto sembianze apparentemente curate, che può andar bene per un lettore distratto ma non certo per quello più attento.
Per fortuna non è sempre così.
Ma vista la produzione eccessiva e squinternata di libri attuali, l’inganno è sempre in agguato.


Dunque: evviva i libri del passato, il modernariato, i libri antichi.
Salviamoli e preserviamoli sempre, soprattutto dai colossi delle AI che li divorano e li distruggono senza pietà.